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Se non fate attenzione, i giornali vi faranno odiare gli oppressi e amare gli oppressori. Malcolm X 1964
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martedì, 25 settembre 2007

http://www.smallkindness.org/

 

 

contribuite anche voi per la solidarieta a un sorriso in piu!

postato da: salahaddin alle ore 12:52 | Link | commenti (3)
categoria:avvisi, appelli, volontariato e umanita
martedì, 25 settembre 2007
 

GAZA VIVRA’
 
www.gazavive.com
 
info@gazavive.com
 
 
Firma subito anche tu!
 
Con la pubblicazione di questo appello prende il via la campagna di solidarietà con il popolo palestinese, per la fine dell’embargo a Gaza.
La mostruosità dell’azione genocida di Israele diventa ogni giorno più evidente: soltanto due giorni fa il governo sionista ha fatto la sua dichiarazione di guerra definendo Gaza come “entità nemica”.
Finora la risposta a questa enormità è stata debole.
Con questo appello ci prefiggiamo di rompere il silenzio, di chiamare le cose con il loro nome, ma soprattutto di creare le condizioni per poter sviluppare una vera azione di solidarietà politica con il popolo palestinese in un frangente così grave.
L’appello vuole dunque essere solo il primo passo di una campagna, che ci auguriamo di riuscire a costruire insieme a tutti i soggetti disponibili.
La raccolta di firme che iniziamo da oggi è dunque estremamente importante: ogni firma non solo avrà un grande significato politico, ma sarà anche una spinta ad andare avanti con l’iniziativa per renderla più ampia ed incisiva.
Ci rivolgiamo quindi non solo a tutti quanti appoggiano la lotta di liberazione del popolo palestinese, ma a chiunque avverta l’insopportabilità dell’ingiustizia perpetrata nei confronti degli abitanti di Gaza.
La prima cosa da fare è sottoscrivere l’appello, la seconda è quella di diffonderlo con tutti i mezzi, la terza è quella di costruire insieme le prossime tappe della mobilitazione.
 
Tutte le firme devono essere inviate a info@gazavive.com
 
e verranno pubblicate su www.gazavive.com
 
Oltre a nome  e cognome è importante comunicare la città e la qualifica di ogni firmatario.
 
 
*************
 
GAZA VIVRA’
Appello per la fine di un embargo genocida
 
Nel 1996, votando massicciamente al-Fatah, i palestinesi espressero la speranza di una pace giusta con Israele. Questa speranza venne però uccisa sul nascere dalla sistematica violazione israeliana degli accordi. Essi prevedevano che entro il 1999 Israele avrebbe dovuto ritirare le truppe e smantellare gli insediamenti coloniali dal 90% dei Territori occupati.
Giunto al potere dopo la sua provocatoria «passeggiata» nella spianata di Gerusalemme, Sharon congelò il ritiro dell’esercito e accrebbe gli insediamenti coloniali — ovvero città razzialmente segreganti i cui abitanti, armati fino ai denti, agiscono come milizie ausiliarie di Tsahal. Come se non bastasse, violando anche stavolta le risoluzioni O.N.U., diede inizio alla edificazione di un imponente «Muro di sicurezza» la cui costruzione ha implicato l’annessione manu militari di un ulteriore 7% di terra palestinese.
Nel tentativo di schiacciare la seconda Intifada, Israele travolse l’Autorità Nazionale Palestinese e mise a ferro e fuoco i Territori. Migliaia i palestinesi uccisi o feriti dalle incursioni, decine di migliaia quelli rastrellati e arrestati senza alcun processo. Migliaia le case rase al suolo. Decine i dirigenti ammazzati con le cosiddette «operazioni mirate». Lo stesso presidente Arafat, una volta dichiarato «terrorista», venne intrappolato nel palazzo presidenziale della Mukata, poi bombardato e ridotto ad un cumulo di macerie.
 
Evidenti sono dunque le ragioni per cui Hamas (nel frattempo iscritta da U.S.A. e U.E. nella black list dei movimenti terroristici) ottenne nel gennaio 2006 una straripante vittoria elettorale. Prima ancora che una protesta contro la corruzione endemica tra le file di al-Fatah, i palestinesi gridarono al mondo che non si poteva chiedere loro una «pace» umiliante, imposta col piombo e suggellata col proprio sangue.
Invece di ascoltare questo grido di aiuto del popolo palestinese, le potenze occidentali decisero di castigarlo decretando un embargo totale contro la Cisgiordania e Gaza. Seguendo ancora una volta Israele (che immediatamente dopo la vittoria elettorale di Hamas aveva bloccato unilateralmente i trasferimenti dei proventi di imposte e dazi di cui le Autorità palestinesi erano i legittimi titolari), U.S.A. e U.E. congelarono il flusso di aiuti finanziari causando una vera e propria catastrofe umanitaria, ciò allo scopo di costringere un intero popolo a piegare la schiena e ad abbandonare la resistenza.

Questa politica, proprio come speravano i suoi architetti, ha dato poi il suo frutto più amaro: una fratricida battaglia nel campo palestinese. Coloro che avevano perso le elezioni, con lo sfacciato appoggio di Israele e dei suoi alleati occidentali, hanno rovesciato il governo democraticamente eletto per rimpiazzarlo con un altro abusivo. Hanno poi scatenato, in combutta con le autorità sioniste, la caccia ai loro avversari, annunciando l’illegalizzazione di Hamas col pretesto di una nuova legge per cui solo chi riconosce Israele potrà presentarsi alle elezioni. USA ed UE, una volta giustificato il golpe, sono giunte in soccorso di questo governo illegittimo abolendo le sanzioni verso le zone da esso controllate, e mantenendole invece per Gaza.

Un milione e mezzo di esseri umani restano dunque sotto assedio, accerchiati dal filo spinato, senza possibilità né di uscire né di entrare. Come nei campi di concentramento nazisti essi sopravvivono in condizioni miserabili, senza cibo né acqua, senza elettricità né servizi sanitari essenziali. Come se non bastasse l’esercito israeliano continua a martellare Gaza con bombardamenti e incursioni terrestri pressoché quotidiani in cui periscono quasi sempre cittadini inermi.

Una parola soltanto può descrivere questo macello: genocidio!
 
Una mobilitazione immediata è necessaria affinché venga posto fine a questa tragedia.


Ci rivolgiamo al governo Prodi affinché:

1. Rompa l’embargo contro Gaza cessando di appoggiare la politica di due pesi e due misure per cui chi sostiene al-Fatah mangia e chi sta con Hamas crepa;

2. si faccia carico in tutte le sedi internazionali sia dell’urgenza di aiutare la popolazione assediata sia di quella di porre fine all’assedio militare di Gaza;

3. annulli la decisione del governo Berlusconi di considerare Hamas un’organizzazione terrorista riconoscendola invece quale parte integrante del popolo palestinese;

4. cancelli il Trattato di cooperazione con Israele sottoscritto dal precedente governo.

PRIMI FIRMATARI
-    
Gianni Vattimo – Filosofo ed ex parlamentare europeo  

-      Danilo Zolo – Università di Firenze

-      Margherita Hack – Astrofisica

-      Edoardo Sanguineti – Poeta, Università di Genova

-      Gilad Atzmon – Musicista

-      Franco Cardini – Università di Firenze  

-      Mara De Paulis – Scrittrice, Premio Calvino

-      Lucio Manisco – Giornalista, già parlamentare europeo

-      Costanzo Preve – Filosofo, Torino

-      Giulio Girardi – Filosofo e teologo della Liberazione   

-      Giovanni Franzoni – Comunità Cristiane di Base  

-      Domenico Losurdo – Università di Urbino

-      Marino Badiale – Università di Torino  

-      Aldo Bernardini – Università di Teramo  
 
-      Piero Fumarola – Università di Lecce

-      Giovanni Bacciardi – Università di Firenze

-      Giovanni Invitto – Università di Lecce

-      Alessandra Persichetti – Università di Siena  

-      Bruno Antonio Bellerate – Università Roma tre

-      Rodolfo Calpini – Università La Sapienza, Roma

-      Ferruccio Andolfi – Università di Parma

-      Roberto Giammanco – Scrittore e americanista  

-      Gianfranco La Grassa – Economista  

-      M. Alighiero Manacorda – Storico dell’educazione

-      Alessandra Kersevan – Ricercatrice storica, Udine

-      Nuccia Pelazza – Insegnante, Milano  

-      Stefania Campetti - Archeologa

-      Carlo Oliva – Pubblicista  

-      Gabriella Solaro – Ist. Naz. Storia del Movimento di Liberazione in Italia

-      Giuseppe Zambon – Editore

-      Bruno Caruso – Pittore

-      Vainer Burani – Avvocato, Reggio Emilia  

-      Ugo Giannangeli – Avvocato, Milano

-      Giuseppe Pelazza – Avvocato, Milano

-      Hamza Roberto Piccardo – Direttore www.islam-online.it

-      Nella Ginatempo, Movimento contro la guerra, Roma

-      Mary Rizzo – blog Peacepalestine

-      Tusio De Iuliis – Presidente Associazione “Aiutiamoli a Vivere”

-      Cesare Allara – Com. Sol. Palestina, Torino   

-      Angela Lano – Giornalista Infopal

-      Umar Andrea Lazzaro – Collettivo www.islam-online.it, Genova

-      Marco Ferrando – Partito Comunista dei Lavoratori

-      Leonardo Mazzei – Portavoce Comitati Iraq Libero

-      Mara Malavenda – Slai Cobas, Napoli

-      Moreno Pasquinelli – Campo Antimperialista  

-      Marco Riformetti – Laboratorio Marxista

-      Maria Ingrosso – Colletivo Iqbal Masih, Lecce

-      Antonio Colazzo – L.u.p.o. Osimo (Ancona)

-      Gian Marco Martignoni – Segreteria provinciale Cgil, Varese

-      Luciano Giannoni – Consigliere provinciale Prc Livorno  

-      Dacia Valent – ex Eurodeputata, dirigente dell’Islamic Anti-Defamation League

-      Pietro Vangeli – Segretario nazionale Partito dei Carc

-      Ascanio Bernardeschi – Prc Volterra (PI)  

-      Fabio Faina – Capogruppo Pdci al Consiglio comunale di Perugia

-      Roberto Massari – Editore, Utopia Rossa  

-      Fausto Schiavetto – Soccorso Popolare

-      Luca Baldelli – Consigliere provinciale Prc Perugia
sabato, 22 settembre 2007

E' un articolo sul mese sacro per i mussulmani ''Il RAMADAN'' a cura di una non muslim...quindi poki pregiudizi a riguardo!e buona lettura a tutti!

Perche' Ramadan?
Ramadan pone il credente di fronte alle sue dipendenze fisiche e mentali:
siamo diventati schiavi del nostro istinto? Ramadan vuole essere un periodo di rinnovato equilibrio preteso da Allah, non un predominio dell’anima sul corpo, ma lo sforzo di raggiungere un equilibrio che non sia solo interiore. Calato nel suo giusto contesto, il mese di digiuno musulmano appare pertanto come una prova da superare il cui regno d’azione investe il seguace di Allah sia nel suo esercizio fisico (si astiene da cibi, bevande e altro ancora) che nel suo impegno spirituale (astenendosi da pensieri cattivi e da azioni non  conformi all’islam).

Pur rimanendo il momento più significativo al quale il seguace di Allah non può rinunciare, Ramadan non è l’unico momento che l’islam dedica al digiuno.
Infatti nel Corano sono numerosi i riferimenti a questa pratica: in Sura XIX, 26 troviamo, ad esempio, il digiuno di Maria. Generalmente il musulmano si priva del cibo o perché costretto dai testi normativi del Corano (come si legge in Sura II, 196; V, 89.95; N, 92; LVIII, 4) oppure per sua scelta (Sura IX, 112; LXVI, 5; XXXIII, 35). Si può poi digiunare durante i 4 mesi sacri: l’ottavo, sha’ban; il decimo, shawwal (sono prescritti 6 giorni di digiuno, dal 4 al 9 del mese); il mese di muharram (il decimo giorno di questo mese è ashura) e quello di dhu-l-higga. Inoltre, nei giorni 13, 14 e 15 di ogni mese, i cosiddetti tre giorni «bianchi» perché sono notti di plenilunio, e'  facile che il musulmano digiuni. Cosi come durante la settimana, i giorni di lunedi e giovedi sono più indicati di altri per ottemperare l’obbligo del digiuno. 
 

Ci sono tuttavia giorni in cui è proibito digiunare: ad esempio nell’nltima metà del mese di sha’ban e in particolare il griorno del «dubbio» (l’ultimo di sha ’ban che precede il mese di Ramadan);
nei giorni di festa (cioè il venerdi, se non è Ramadan); per id al-fitr, che i il primo giorno di
shawwal. Ed infine, il giorno del sacrificio (il 10 di dhu-l-higga).

Al di fuori del mese di Ramadan è vietato inoltre il digiuno alle donne, a meno che non ottengano il permesso dal marito."
La rinuncia al digiuno durante i giorni di festa è una prassi largamente diffusa nelle grandi religioni, al punto che non di rado vengono preparati in quelle occasioni alcuni piatti caratteristici.
Tuttavia, digiuno e una mensa più ricercata possono anche trovare una radice comune «l’ascetismo e le macerazioni ci sembrano quanto vi è di più opposto alla festa, mentre hanno la stessa origine, e le due cose si trovano spesso in equilibrio “dialettico” laddove il rito rimane vivo».
Da un punto di vista etico le scelte alimentari del musulmano rientrano nel concetto di adab sulla
discriminazione morale sulle norme di compurtamento. Adab e' la giusta attitudine interiore che consente un correno comportamento esteriore nei confronti di tutto ciò con cui veniamo in contatto, a cominciare dal rapporto con noi stessi, quindi col nostro prossimo, infine con Dio.
Un testo di sufi Yusuf Gada sul mangiare permette di comprendere come l’azione in se stessa investa più ambiti, quali la sfera sociale, la pietà e l’igiene fisica:

1 -  Quando mangi cibo, mangialo una volta al giorno e una volta alla notte; quello sarà nutrimento sufficiente, qulcosa di più
causa malattia e mal di testa

2 - Quando sei affamato e mangi, sappi che il cibo non ha effetti negativi; se tu mangi quando sei sazio, guel cibo mangia il tuo r:uore e fegato.

3 -  Mangia il cibo nel tuo posto, non stendere la tua mano difronte agli altri;
prendi un boccone piccolo e umido: masticalo bene.

4 -  quando cuoi mangiare, prima lava le tue mani.; quando hai mangiato lavale, perché questo  viene dalla Tradizione (del Profeta).

5 - Mangia cibo con riverenza, pronuncia il nome di Dio sopra ogni boccone.

6 -  Non mangiare scomposto sul letto, o con un cuscino dietro te.

7 -  Se cade una briciola di pane sul pavimento, prendilo sopra pezzetto per pezzetto.

8 -  Metti sale all’inizio e alla fine; tieni i tuoi occhi sul boccone.

9 -  Non criticare il cibo di qualcuno; mangia ciò che ti sviene offerto; non dire che e' amaro o insipido o cose del genere.

10 -  Se desideri diventare riccco e trovare salute senza fine pulisci i tuoi denti quando  hai mangiato cibo, figlio mio.

L’islam insegna cosi, attraverso il digiuno e il modo con cui si mangia, che l’uomo deve costantemente lottare per raggiungere prima, e mantenere poi, un sano equilibrio.
Il cibo è indispensabile al corpo dell’uomo, una questi deve avere un rapporto corretto con il cibo: essere capace di rinunciarvi per un certo periodo dell’anno, o addirittura astenersi sempre dalla  carne di maiale: deve insomma dimostrare a se stesso di sapersi dominare. E cosi', liberato da ogni impedimento, il credente può divenire muslim, cioe' un sottomesso alla volontà di Allah.

fratelli e sorelle vi auguro un mese di pace e serenita in questo mese in cui tutti i musim sanno quel che fanno per (ALLAH)

che ALLAH possa guidarvi nel bene in OGNI istante della vostra vita e oltre!

AMIN


postato da: salahaddin alle ore 11:53 | Link | commenti
categoria:islamismo, religione e islam
domenica, 29 luglio 2007

direi che vale la pena di leggere questo articolo e dopo di che riflettere su alcune cose...non potete piu dire di essere da soli anche se magari vi capitera di  sentirvi  isolati dal mondo intero ma in realta un  piccolo insetto posto su di voi puo essere molto piu che un insetto ,una vera e propia spia versione mini grande fratello .....che DIO protegga coloro che sono nel  giusto.

ATTENTION ....DANGER ...MAY COUSE SERIUSELY DAMAGE TO EVERY ONE ...

Roma, 28 lug. (Ign) - Innocui insetti traformati in micidiali spie, animali quasi domestici che diventano infallibili agenti segreti. Dalle farfalle alle libellule, dai delfini agli scoiattoli, gli 007 dotati di sofisticati sistemi di spionaggio, si stanno empre più 'animalizzando'. Un'arma vecchia quanto la storia bellica in realtà, ma che negli ultimi anni ha visto, anche grazie al progresso delle tecnologie, un'applicazione sempre maggiore.

Ecco quindi che solo qualche giorno fa una dozzina di scoiattoli dotati di microsensori per la raccolta di dati di intelligence sono stati bloccati dalla polizia iraniana al confine con la Turchia. L'accusa? Spionaggio filoccidentale. E per chi fosse scettico possiamo dire che la notizia è stata confermata dal responsabile della Polizia di Teheran, Esmaeil Ahmadi-Moqadam.

Ma quella dei roditori spia è solo l'ultimo dei ritrovati dell'uomo in questo campo. Infatti di animali-agenti si parla già quando nella narrazuione delle gesta di Annibale, la cui arma strategica per sconfiggere i legionari romani furono gli elefanti; quando si parla delle oche del Campidoglio, che cominciarono a starnazzare rumorosamente avvertendo del pericolo l'ex console Marco Manlio e i romani assediati dai Galli; oppure quando, entrando alla Smithsonian Institution di Washington, si vede, imbalsamato, il piccione chiamato Cher Ami, al cui volo si deve la salvezza un battaglione americano isolato nelle Argonne durante la Prima guerra mondiale.

Ma è dalla seconda metà del Novecento che, grazie alla moderne tecologie, delfini, balene, leoni marini, falchi, sono stati trasformati in veri e propri agenti segreti. Famosi, ad esempio, i due belunga, Egor e Aydin, addestrati dal Kgb insieme ad altri delfini per lo sminamento subacqueo, o il falco-spia pakistano, che grazie a un'antenna e due batterie applicate sotto le ali, capto migliaia di informazioni sorvolando gli stati indiani.

Abbandonato, invece, verso la fine della Seconda guerra mondiale, il progetto di lanciare dagli aerei dei pipistrelli dotati di piccole cariche incendiarie per colpire le città giapponesi. Mentre è stata più triste la sorte di quei canarini che, in occasione dell’attentato del 1995 alla metropolitana di Tokio con il gas sarin, rivelarono con la loro morte la presenza della micidiale sostanza.

Ma nell'era postmoderna sono le nanotecnologie a fare la parte del leone. E l'attenzione si è spostata sugli insetti. Gli scienziati del Pentagono stanno creando un esercito di 'cyber insetti' che - controllati con sofisticati comandi a distanza - saranno in grado di rilevare la presenza di esplosivi e di trasmettere informazioni e conversazioni. L'idea dei ricercatori del Dipartimento della Difesa americano è quella di inserire degli avveniristici microchip nei tessuti degli insetti, ancora allo stato iniziale di larve, sfruttando il processo naturale di metamorfosi.

In passato alcuni esperimenti tentati sulle vespe fallirono miseramente, perché gli insetti non rispondevano ai comandi e fuggivano a cercare cibo e ad accoppiarsi. Ma per i ricercatori della 'Defence advanced Research Projects Agency' (Darpa), l'agenzia di ricerca del Dipartimento della Difesa, a cui il Pentagono assegna il compito di mantenere gli Stati Uniti all'avanguardia nel campo delle tecnologie militari, oggi è possibile sfruttare la crescita di innocui insetti come farfalle, mosche, zanzare o libellule, impiantandogli dei 'Micro Electro-Mechanical Systems' (MEMS) quando sono ancora delle larve. Con la crescita gli insetti integrano perfettamente nel loro corpo le nanotecnologie, diventando dei soldatini che possono essere telecomandati. Un'arma che sembra sia stata già sfruttata dai soldati del Tsahal, l'esercito israeliano, che ha arruolato le farfalle per registrare conversazioni dettagliate e intercettare materiale esplosivo al confine con il Libano.

postato da: salahaddin alle ore 22:06 | Link | commenti (4)
categoria:avvisi, scienza, occidente, notiziari, notizia e politica, religione e islam
domenica, 29 luglio 2007

Leggete e scandalizzatevi non dico altro

L''idea' del senatore Stiffoni: '''Sono un Padano, sono un Cristiano' per rimarcare la nostra identità contro l'islamizzazione del Paese''. Piccardo: ''E' un colpo di sole''. Abdelhamid Shaari: ''La mamma dei cretini è sempre incinta''. L'imam di Firenze: ''Una vergogna''. Quello di Centocelle: ''Nessun problema a difendere la propria identità''

Roma, 28 lug. (Adnkronos/Ign) - Un tatuaggio contro la presenza della cultura islamica in Italia che, a fianco al simbolo della stella alpina, riporti lo slogan 'Sono un Padano, sono un Cristiano'. L'idea, manco a dirlo, è venuta a un senatore della Lega Nord, Piergiorgio Stiffoni

"Nasce da questa esplosione dei tatoo - spiega il senatore del Carroccio - alcuni simpatici, altri che non hanno senso, altri ancora un po' troppo volgari. E allora mi sono chiesto: perché non rimarchiamo con un bel tatuaggio, di quelli non invasivi, l'identità del popolo padano e le sue tradizioni cristiane? D'altronde - spiega - anche i gloriosi comandanti della battaglia di Lepanto avevano impresso sul braccio destro lo stemma della croce e alcuni della Serenissima. Noi della Lega non vogliamo un Paese islamizzato, in cui ci dobbiamo nascondere come sta succedendo in tante parti del mondo ai cristiani''.

Immancabile la replica degli imam italiani. Di ''vergogna per la nostra civiltà, per il nostro Paese e per tutta l'Italia" parla l'imam di Firenze Izzeddin Elzir. "Credo che questa proposta si commenti da sola'' afferma laconico.

Mentre dice di non sentirsi offeso Samir Khaldi, imam della moschea di Centocelle a Roma, ''perché l'Italia è un Paese cristiano e non c'è nessun problema a difendere la propria identità. Ciò che conta è non intaccare la libertà degli altri. Le posizioni di alcuni esponenti del Vaticano sono molto più radicali rispetto a questa iniziativa".

"E' il sole e fa caldo, deve essere senz'altro un colpo di sole. Sono gli effetti delle mutazioni climatiche" commenta ironico Roberto Hamza Piccardo, ex segretario nazionale dell'Ucoii, direttore del portale 'islam-online.it'.

E "la mamma dei cretini è sempre incinta'' per Abdelhamid Shaari, presidente dell'istituto culturale islamico di Milano - Sono delle trovate estive che non hanno nessun valore politico e democratico. L'unica cosa che mi sento di dire è 'lasciamoli perdere'". "'Non ti curar di loro, ma guarda e passa' - prosegue Abdelhamid Shaari citando Dante - Per fortuna in Italia non c'è solo la Lega, abbiamo una grande forza democratica e possiamo dialogare con loro".

 

postato da: salahaddin alle ore 21:52 | Link | commenti
categoria:avvisi, islamismo, occidente, notiziari, notizia e politica, religione e islam
martedì, 19 giugno 2007

CASMII

 

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per maggiori informazioni sull post precedente
e
molto altro
postato da: salahaddin alle ore 21:26 | Link | commenti
categoria:avvisi
martedì, 19 giugno 2007
(source: CASMII )
Monday, March 12, 2007

 

Congressional Quarterly AdvertisingCongressional Quarterly Advertising
This advertisement created by Physicians for Social responsibility and co-sponsored by CASMII, NIAC and others ran in Congressional Quarterly in 2007.

postato da: salahaddin alle ore 21:23 | Link | commenti
categoria:appelli, repressione, islamismo, occidente, notiziari, notizia e politica, religione e islam
domenica, 17 giugno 2007

ANSA)-ROMA,17 GIU- Tracce turche nel Dna dei Toscani sciolgono un rebus rimasto irrisolto da tempo immemore: gli Etruschi venivano dall'Anatolia (Turchia del Sud) . Loro rivela uno studio presentato alla conferenza annuale della Societa' Europea di Genetica Umana in corso a Nizza dal Professor Alberto Piazza dell'Universita' di Torino. Questo studio conferma i risultati di precedenti analisi del Dna compiute su un campione di donne per ricostruire il ramo filogenetico femminile.

postato da: salahaddin alle ore 14:49 | Link | commenti
categoria:scienza, occidente, donne e islam, notiziari, notizia e politica, religione e islam
domenica, 17 giugno 2007

Lo proverebbe uno studio di un genetista italiano dell'università di Torino
i campioni degli individui di Murlo e Volterra molto simile a quello dei turchi

Confermata la tesi di Erodoto secondo il quale l'antico popolo
proveniva dalla Lidia, da cui era fuggito a causa di una carestia


<B>Gli Etruschi arrivano dalla Turchia<br>il mistero svelato dal Dna dei toscani</B>

Necropoli etrusca in Toscana

ROMA - Aveva ragione Erodoto. Gli Etruschi arrivano dall'Anatolia, la regione meridionale della Turchia. A svelarlo è il Dna. L'enigma sulle origini di questo popolo, che visse nel cuore dell'Italia, la cui soluzione è stata inseguita fino a oggi, vanamente, da archeologi, storici e linguisti di tutto il mondo, è ora vicina. Grazie alla genetica. La scoperta è contenuta in uno studio di Alberto Piazza, genetista dell'Università di Torino, presentato alla conferenza annuale della Società europea di genetica umana in corso a Nizza.

Piazza è andato a cercare la chiave del mistero degli Etruschi, popolo dalla cultura più evoluta rispetto ad altre etnie italiane, proprio dove stanno scritti i segreti più remoti della vita: nel Dna. L'equipe del genetista ha analizzato il campione di molecole del codice genetico degli abitanti che vivono da almeno tre generazioni nei centri di Murlo e Volterra, due tra i più importanti siti archeologici etruschi, e a Casentino, dove la cultura etrusca è stata ben conservata.

L'equipe di studiosi ha messo a confronto i dati raccolti con quelli di persone di altre aree geografiche, in particolare del Nord Italia, della Sicilia, della Sardegna, della Turchia e dell'isola di Lemnos in Grecia. Ebbene, proprio il Dna degli abitanti di quell'area della Toscana è quello che più di tutti somiglia a quello dei turchi.


"Abbiamo trovato - spiega Piazza - che il Dna degli individui di Murlo e Volterra è molto più simile a quello dei turchi. In particolare una precisa variante genetica è stata trovata nel campione di Murlo e solo nelle persone provenienti dalla Turchia".

I risultati quindi sarebbero congruenti con la versione data dallo storico greco Erodoto nelle sue Storie, in cui narra che il popolo etrusco emigrò dall'antica regione della Lidia, ora parte meridionale della Turchia, spinto dagli stenti di una lunga carestia. La metà della popolazione, sostiene Erodoto, salpò da Smirne inviata dal sovrano per cercare di trovare migliori condizioni di vita.

La spiegazione dello storiografo greco venne molto contrastata dagli storici successivi. Esiste, infatti, una seconda tesi sull'origine degli Etruschi, secondo la quale quel popolo avrebbe origini del tutto autoctone. Infine, un terzo filone storiografico fornisce una spiegazione in base alla quale gli Etruschi sarebbero originari del Nord Europa.

"Penso che la nostra ricerca - sottolinea Piazza - offra prove convincenti che la ragione è dalla parte di Erodoto, e che gli Etruschi arrivano dalla antica Lidia." Il professore ha anche annunciato ulteriori verifiche ai risultati ottenuti fino a oggi. "Ad ogni modo, per avere la completa certezza di quanto abbiamo trovato, analizzeremo il Dna di abitanti di altri centri toscani e valuteremo se c'è una continuità genetica tra gli antichi Etruschi e i toscani dei nostri tempi".

(16 giugno 2007)

postato da: salahaddin alle ore 14:42 | Link | commenti
categoria:scienza, islamismo, occidente, notiziari, notizia e politica, religione e islam
domenica, 13 maggio 2007

Un'impronta del pollice di un maschio adulto, verosimilmente della mano sinistra . E' la ricostruzione scientifica di un'impronta digitale di Leonardo da Vinci, ottenuta grazie all'analisi, con sofisticate tecniche dattiloscopiche, di oltre 200 impronte lasciate su 52 fogli leonardeschi. La struttura dell'impronta, sostengono gli esperti, e' tipica del 65% della popolazione araba e rafforza l'ipotesi che la madre di Leonardo fosse di origine orientale.
Le nuove scoperte sono state annunciate in una tavola rotonda organizzata alla Loggia del Bigallo di Firenze, nell'ambito della manifestazione 'Il genio fiorentino'.
Proprio al Bigallo, a luglio, sara' inaugurato lo spazio della 'Libera Achademia Leonardi Vinci' che ospitera' attivita' espositive, informative, sperimentali e didattiche. Gli studi sulle impronte di Leonardo sono state illustrati da Luigi Capasso, direttore dell'istituto di antropologia e del museo di storia delle scienze biomediche dell'Universita' di Chieti e Pescara, da Alessandro Vezzosi, direttore del museo Ideale di Vinci e tra i piu' autorevoli studiosi di Leonardo, dal maggiore Gianfranco De Fulvio, comandante del reparto dattiloscopia preventiva del Racis di Roma, e dalla storica della medicina dell'Universita' di Firenze Donatella Lippi.
"Sulle pagine e sui dipinti di Leonardo - ha spiegato Capasso - possiamo trovare tantissime tracce, non necessariamente dell'epoca, come per esempio macchie, aloni e tracce biologiche. Il nostro primo compito e' stato quello di distinguere le tracce sincroniche da quelle non sincroniche e ci siamo concentrati sulle macchie d'inchiostro, dato che e' stato piu' semplice stabilire se la macchia derivava dallo stesso inchiostro usato per vergare le frasi". Proprio nelle macchie d'inchiostro sono state scoperte numerose impronte digitali, anche se parziali, che hanno portato alla ricostruzione di un intero polpastrello dell'artista.
"L'impronta - ha continuato Capasso - ha tra l'altro una struttura a vortice con diramazioni a 'y', dette triradio: questa tipologia di impronte e' comune a circa il 65% della popolazione araba". "A questo punto - ha affermato Vezzosi - si rafforza l'ipotesi che la madre del genio fosse orientale, nello specifico, secondo i miei studi, una schiava". L'impronta di Leonardo, oltre a essere l'unica testimonianza paleobiologica dell'artista, puo' anche essere utile, come sottolineato da Capasso e Vezzosi, ad accertare attribuzioni artistiche o anche a studiare l'influenza della ridotta mobilita' della mano destra negli ultimi anni di vita del maestro. (ANSA)

postato da: salahaddin alle ore 18:45 | Link | commenti (2)
categoria:scienza, occidente, notizia e politica, religione e islam
domenica, 15 aprile 2007
Milano, 13 apr. - (Adnkronos/Aki) - Alcune bombe molotov sono state lanciata questa mattina, intorno alle 7, contro la sede dell'organizzazione caritatevole islamica 'Islamic Relief' di Milano. Secondo fonti della comunita' islamica milanese, contattate da AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL, l'azione ha danneggiato soltanto la porta d'entrata dei locali dell'ente caritatevole islamico. Pochi minuti dopo e' giunta al 115 una telefonata di rivendicazione dell'attacco da parte di un gruppo che si autodefinisce 'Fronte cristiano combattente'.
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domenica, 15 aprile 2007

In base all'ultimo rapporto del "Fondo Monetario Internazionale"  , l'Iran nel 2006 con 601 miliardo e 675 milioni di dollari di PIL, ha superato la Thailandia, affermandosi come la 21° economia del mondo (su 180 paesi valutati).

Il rapporto del FMI fornisce anche i dati della prima economia del mondo ; USA , PIL :13 mila miliardi di $.

Secondo le previsioni del FMI, l'Iran nel 2007 passerà alla 20°/19° 0 18° posizione(anche secondo la crescità del PIL di altri paesi in quelle posizioni come la Turchia, l'Argentina ed il  Sudafrica) con un aumento minimo del PIL a 643 miliardi e 867 milioni di dollari.

Le altre economie, tra la prima (USA) e la 21°(Iran) sono:

Cina 9984 miliardi di $.

Giappone 4170 miliardi $.

India 4158 miliardi $.

Germania 2558 miliardi $.

Inghilterra 2121 miliardi $.

Francia 1934 miliardi $.

Italia 1790 miliardi $.

Russia 1727 miliardi $.

Brazil 1701 miliardi $.

Espagna 1214 miliardi $.

Messico 1171 miliardi $.

Canada 1156 miliardi $.

Corea del sud 1155 milairdi $.

Indonesia 959 miliardi $.

Taiwan 691 miliardi $.

Australia 680 miliardi $.

Turchia 660 miliardi $.

Argentina 621 miliardi $.

Sudafrica 606 milairdi $.

Come si vede, nelle prime 21 posizioni, che secondo il FMI costituiscono la struttura portante dell'economia mondiale, non ci sono altri paesi mediorientali, tra i paesi dell'elenco, comunque appartenenti alla regione vi è la Turchia al 18° posto ma, sempre secondo i dati del FMI, la Turchia gode di enormi investimenti statunitensi collegati comunque alle attività della NATO in questo paese che incidono sul PIL dei turchi fino al 48%.

Riuscirà il primo della classe(USA) a far fuori il 21°(Iran) che di anno in anno guadagna uno o due posizioni nella classifica !?! 

IRAN BLOG

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categoria:islamismo, occidente, notizia e politica
sabato, 17 marzo 2007
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categoria:vignette
domenica, 04 marzo 2007

Ministro Ankara: "Niente basi agli Usa"

Il ministro degli esteri turco Abdullah Gul ha dichiarato che Ankara non accetterà che si utilizzi il territorio turco per un eventuale attacco contro l'Iran. "Il mio paese non accetterà che un attacco contro un Paese vicino sia lanciato dal suo territorio", ha detto il capo della diplomazia turca rispondendo al Cairo a una domanda di un giornalista circa possibili operazioni militari degli Usa contro Teheran.

postato da: salahaddin alle ore 14:15 | Link | commenti (4)
categoria:occidente, notizia e politica, religione e islam
domenica, 04 marzo 2007
The moon is seen during a lunar eclipse over Gaza City, early Sunday, March 4, 2007. (AP Photo/Hatem Moussa)

L'eclissi annunciata ha reso rossa la Luna che ha dato uno spettacolo unico splendendo in cielo accanto a Saturno. Lo spettacolo e' stato perfettamente visibile in tutta Italia, da nord a sud. Solo sulle regioni centrali all'inizio della serata le nubi avevano fatto temere una delusione, ma poi per fortuna il cielo si e' aperto. Tanti gli appuntamenti con la Luna rossa organizzati in tutta Italia da gruppi di astrofili e astronomi

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categoria:scienza
domenica, 04 marzo 2007

IRIB - Il direttore del team di scavi archeologici della Città bruciata, in Iran, Mansour Sajadi, ha annunciato il ritrovamento di un globo oculare artificiale risalente a 4800 anni or sono. Nel comunicare la notizia, Sajadi ha precisato che l'occhio apparteneva ad una donna robusta tra il 25 ed i 30 anni al tempo della morte. I resti dello scheletro della donna sono stati trovati nella nella sepoltura n. 6705 del cimitero della città. Il materiale usato per la realizzazione dell'occhio, è attualmente allo studio degli esperti; a prima vista sembrerebbe naturale, e composto di una mistura di grassi animali. Studi iniziali hanno evidenziato la formazione di un ascesso nella palpebra dovuto al prolungato contatto con il globo oculare artificiale. Resti di tessuto della palpebra sono infatti ancora evidenti sulla superficie dell'occhio artificiale. Secono Sajadi, i capillari più delicati erano collegati al globo artificiale usando fili d'oro di spessore inferiore al millimetro. Vi sono anche alcune linee parallele attorno alla pupilla a disegnare la forma di un diamante. Due fori si notano sui lati del reperto, probabilmente utili a fissarlo nella cavità oculare. Nella tomba della donna sono stati ritrovanti anche contenitori, perle ornamentali, un sacchetto di cuoio ed uno specchio di bronzo.

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domenica, 25 febbraio 2007
Nuova Zelanda, Pescato Calamaro Gigante Di Dimensioni Record

WELLINGTON (Reuters) - I pescatori neozelandesi potrebbero aver pescato il più grande calamaro mai catturato al mondo, che pesa intorno ai 450 kg.
Il calamaro adulto (Mesonychoteuthis hamiltoni) è stato pescato nelle profonde acque dell'oceano al largo dell'Antartico, secondo quanto riferito oggi da Jim Anderton, ministro della Pesca della Nuova Zelanda.
Il mollusco cefalopide era ancora vivo quando è stato pescato e stava mangiando un dentice quando è stato issato sull'imbarcazione, riferisce Anderton in una nota.
"Il calamaro era quasi morto quando è salito in superficie, e il buon lavoro dell'equipaggio è stato fondamentale per trascinare il mollusco a bordo in buone condizioni".
"L'equipaggio ha smesso di tirare e ha atteso per due ore, fino a quando il calamaro non è stato issato sull'imbarcazione con una rete", ha raccontato Anderton.
Il calamaro è stato poi congelato e portato in Nuova Zelanda per essere consegnato agli scienziati.
"Il calamaro gigante è appena arrivato in Nuova Zelanda ed è probabile che sia il primo adulto maschio ad essere mai arrivato integro", ha dichiarato Anderton.
I calamari giganti sono una delle creature più misteriose dell'universo marino: possono crescere fino a raggiungere una lunghezza di 12 - 14 metri . Anderton ha detto che il mollusco verrà fotografato, misurato, registrato, esaminato e verrà conservato intatto
.
I media locali stimano che il calamaro sia lungo 10 metri e pesi 450 kg, 150 kg più pesante del mollusco più grande trovato fino ad ora.

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domenica, 25 febbraio 2007
New Delhi (Agenzia Fides) - Il decreto anti-conversioni entra in vigore nello stato di Himachal Pradesh (India nordoccidentale): il 19 febbraio scorso il governatore dello stato, Vishnu Sadashiv Kokje, ha firmato il provvedimento già approvato dal Parlamento il 29 dicembre 2006, che così ha acquistato ufficialmente forza di legge.
Le minoranze religiose hanno espresso grande preoccupazione e sorpresa perché il documento è stato approvato in uno stato governato dal Partito del Congresso, mentre fino ad ora, in altri stati dell’India, leggi simili erano state proposte sempre dal partito nazionalista di matrice indù BJP. Alcune organizzazioni cristiane stanno pensando di contestare il provvedimento con un ricorso legale, sollevando un’eccezione di incostituzionalità, in quanto esso contrasta con le affermazioni di piena libertà di coscienza e di religione garantite dalla Costituzione indiana.
I cristiani temono una nuova ondata di violenze da parte di gruppi estremisti indù che potrebbero essere incoraggiati da questo documento. Joseph D’Souza, presidente dell’associazione “All India Christian Council”, che riunisce cristiani di diverse confessioni, ha detto: “E’ particolarmente deplorevole che il governo laico e secolare dell’Himachal Pradesh abbia approvato questa legge che minaccia severamente il diritto fondamentale alla libertà di religione. L’assenso del governo appare come un sostegno alla discriminazione e alla violenza sulle minoranze religiose”. Anche le organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno espresso il loro disappunto.
Secondo fonti locali di Fides, sembra che il Partito del Congresso abbia approvato il nuovo provvedimento per ragioni di opportunità elettorale: in Himachal Pradesh si preparano infatti le elezioni generali dell’inizio 2008 e il Congresso vuole guadagnare consenso popolare.
Leggi anti-conversioni sono in vigore attualmente anche in Orissa, Madhya Pradesh, Chhattisgarh, Arunachal Prades, Uttar Pradesh, Gujarat (dove è stata di recente modificata). In Rajasthan la legge è passata in Parlamento ma non è stata firmata dal Governatore (dunque non è in vigore). In Tamil Nadu, dopo l’approvazione, il provvedimento è stato revocato con la sconfitta elettorale del Bjp. (PA) (Agenzia Fides 22/2/2007 righe 28 parole 281)
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domenica, 25 febbraio 2007
BERLINO
Da maggio la tv pubblica tedesca Zdf trasmetterà un programma settimanale dedicato all’Islam. «Wort zum Freitag» («Parola per il venerdì») sarà costruito sul modello di «Wort zum Sonntag» («Parola per la domenica»), la trasmissione sui temi cristiani in onda da decenni sul primo canale Ard e condotta, a turno, da rappresentanti della chiesa protestante o cattolica. A differenza di questo, però, il nuovo programma verrà diffuso, almeno inizialmente, soltanto su Internet. In caso di successo non si esclude un passaggio sull’etere.

L’annuncio ha scatenato già le prime reazioni: se ci sarà un «Wort zum Freitag», dovrà esserci, per la parità dei diritti, anche un «Wort zum Sabbat» («Parola per il sabato»), ha proposto il vicepresidente del Consiglio centrale degli ebrei, Salomon Korn. O, al massimo, ha concesso Korn, un «Wort zum Wochenende» («Parola per il fine settimana»), in cui cristiani, musulmani, ebrei, indù, buddisti e agnostici possano presentare i loro principi morali.

L’idea è piaciuta al Consiglio centrale dei musulmani tedeschi: «approvo espressamente l’iniziativa del Consiglio degli ebrei», ha detto al Tagesspiegel il segretario generale, Aiman Mazyek. Il quale ha però alzato il tiro: «Wort zum Freitag» dovrà essere autoprodotto dalla comunità musulmana in Germania, «così come accade per le chiese con «Wort zum Sonntag». Tutto il resto - ha continuato - sarebbe una contraffazione del marchio». La partecipazione dei musulmani alla realizzazione, ha aggiunto Mazyek, aiuterebbe anche a spezzare il legame spesso supposto tra violenza e Islam.

Su «Wort zum Freitag» si sa finora poco. Zdf valuta se trasmetterlo all’inizio come podcast audio o come testo. Accanto agli imam, dovrebbero prendere la parola anche dei commentatori tedeschi. L’unica cosa certa, per ora, è che la trasmissione sarà in tedesco.